CULTURA

50 anni dalla morte di Don Milani

Don Milani_2Ricorrono quest’anno i 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani, avvenuta nel 1967 a soli 44 anni di età.
Quanto a fondo il priore di Barbiana abbia segnato noi, come tutta la nostra generazione, è difficile esprimerlo in poche righe.
Per le persone di scuola, e della scuola dell’obbligo in particolare, don Milani divenne un punto di riferimento e insieme una sfida.
Sul piano sociale, ai giovani don Milani propose di sostituire il qualunquistico e fascista “me ne frego”, con un impegno diretto e partecipato all’insegna dell’ “I care”, cioè “me ne importa”.
Un impegno a curarsi direttamente dei problemi del nostro vivere, senza lasciarli o delegarli agli altri; ciò che fondamentalmente richiede lo studio e la conoscenza.
“Se tu conosci duecento parole, e il tuo padrone ne conosce due mila, è inevitabile che lui abbia sempre ragione!” L’invito era quindi a farsi una cultura, non limitata a titoli accademici, ma fatta di esperienze e conoscenze approfondite per poter entrare nei problemi da risolvere, nel privato come nel sociale.
Questa era dopotutto l’esperienza di scuola avviata a Barbiana quando Don Lorenzo, per punizione, vi fu relegato. Una scuola, certamente irripetibile e non generalizzabile, senza classi o materie, dove tutto nasceva dall’esperienza diretta. Le lingue straniere, non più come apparato di regole grammaticali, ma apprese direttamente sul posto dove di parlano.
Una scuola che aveva come base la Costituzione, portato storico della Resistenza, per don Milani “la legge che Dio ha voluto il popolo italiano si desse per vivere in libertà e democrazia”.
E se la Costituzione dice che “l’Italia ripudia la guerra”, ecco la famosa polemica con i cappellani militari che denunciarono don Milani perché giustificava l’obiezione di coscienza al servizio militare (oggi un diritto stabilito per legge).
A giudicarla a 50 anni di distanza, l’esperienza della scuola di Barbiana di don Milani, presenta un bilancio di luci ed ombre.
Accettata l’obiezione di coscienza al servizio militare, divenuto servizio civile volontario, non si può dire che le varie sedicenti “missioni di pace” siano state in questi decenni sempre e del tutto coerenti con il costituzionale ripudio della guerra.
Per quanto riguarda la scuola, in particolare la scuola dell’obbligo, si può dire che siamo inchiodati da anni in mezzo al guado, spesso con insegnanti frustrati cui la burocrazia e i mezzi drasticamente limitati impediscono di cogliere almeno lo spirito, se non la sostanza, della scuola di Barbiana.
Ecco perché a 50 anni dalla morte, da don Lorenzo Milani, per chi lo ha vissuto e sofferto, continua a venire il monito di una profonda e totale coerenza con la nostra coscienza di uomini e di cittadini.

Ferdinando Offelli - 30 aprile 2017

Lascia un commento