TEATRO

Robin Wood

390_RobinHooddi Rita Busin.
Evviva! I Teatranti in Fabula son tornati; si tratta di una banda di genitori scatenati che, con la scusa di raccogliere fondi per la scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Zugliano, si mettono in gioco salendo su di un palco per recitare, cantare, ballare, insomma per divertirsi e farci divertire.
Dopo il “Pinocchio” dello scorso anno, sabato sera sul palco del Circolo San Zenone di Zugliano hanno proposto la leggenda del principe dei ladri, “Robin Hood“, scritta da Alexandre Dumas, che così sintetizza il personaggio: “è un nobile protettore dei poveri, sostegno degli infelici, vendicatore degli oppressi”: e poco prima gli fa proclamare “io sono uno di quelli che gli uomini chiamano proscritti, banditi, briganti, e sia… Ma se porto via denaro al ricco, non tolgo mai nulla al povero. Odio la violenza, cerco di non versare sangue, amo la patria mia e odio la gente tiranna”.
Ambientata nel 1160 questa storia si potrebbe attuarla ai giorni nostri, magari augurandoci di avere un Robin Hood che combatte contro i potenti e i prepotenti attuali, specialmente dopo il vergognoso scandalo dei nostri istituti bancari.
Sul palco, dove è stata ricostruita la foresta di Sherwood, un bravo Cantagallo, autore di parole e musica inedite, scritte per l’occasione, cantando e suonando la chitarra, fa da filo conduttore a tutta la trama, che qui riassumeremo molto semplicemente: Riccardo Cuor di Leone Re d’Inghilterra parte per le crociate, il suo perfido e malevole fratello Principe Giovanni Senzaterra gli ruba la corona e prende il potere , imponendo al povero popolo di Nottingham, con la complicità dello sceriffo Sir Guy di Gisborne, tasse, tasse e ancora tasse.
Per fortuna a sistemare le cose ci pensa Robin Hood che sarà si un fuorilegge ma diventerà eroe e simbolo di libertà per la sua gente… E poi come in ogni favola che si rispetti, c’è l’amore per Lady Marian, naturalmente contrastato fra Robin Hood e il Principe Giovanni Senzaterra, fino all’immancabile lieto fine.
In una recita normale avremmo subito fatto un distinguo, tifato per i buoni e detestato i cattivi; ma qui non si può, tutti i personaggi sono simpatici anche i malvagi e gli oppressori.
In breve, tutti ce l’hanno messa tutta per rendere lo spettacolo gradevole e divertente, troviamo un Principe Giovanni Senzaterra che più che aguzzino, è un pasticcione imbranato, ridicolamente spinto su una sedia a rotelle da un suo fedele e compiacente giullare-sgherro: un Robin Hood, che con il suo compagno di ventura Little John, sul palco ne fa di tutti i colori, saltando cantando, instancabili, con una dolce Lady Marian, e la sua vivace dama di compagnia, un gruppo di deliziosi bambini che quando sono nel palco emozionano sempre, un balletto piacevole e ben coordinato eseguito dalle donne del popolo, insomma … tutti i genitori-attori hanno dato il proprio valido contributo alla buona riuscita dello spettacolo. Bravi tutti!!!
La regia è stata collettiva con la supervisione e collaborazione della sempre disponibile Gabriella Loss, regista della compagnia Teatroinsieme, e ormai da considerare “Patrimonio Culturale-Teatrale di Zugliano.”
Salone pieno, tanti applausi, bambini in visibilio per acclamare l’eroe di turno, e noi adulti applaudire insieme a loro, e ringraziare mentalmente questo gruppo di amici-genitori perché questo tipo di spettacolo non può che farci del bene, permettendoci di tornare sognatori e dimenticare per due ore i piccoli o grandi problemi che fanno parte della vita.

Ferdinando Offelli - 2 dicembre 2017

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