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Buon 2018 da Thienet

Milvia17[“Tu scendi dalle stelle” 2017, acquaforte e acquatinta di Milvia Bortoluzzi]
Come è ormai nostra preziosa tradizione, è con un’opera di Milvia Bortoluzzi, una acquaforte e acquatinta intitolata “Tu scendi dalle stelle”, che tentiamo di cogliere lo spirito con cui auguriamo ai nostri lettori un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.
L’opera di Milvia Bortoluzzi coglie in pieno quel senso di serenità e di pace che noi, a parole, non riusciremmo mai ad esprimere compiutamente, un’immagine che ha al centro il Bambino del presepe ed attorno un disco di luce che da Lui emana, il tutto all’interno di una pioggia di stelle che, nella Notte Santa, diventano bianche faville di neve.
Ed è questo senso di serenità e di pace che, superando i nostri limiti espressivi, noi ci auguriamo ed auguriamo ai nostri lettori di vivere nel 2018.
Auguriamo cioè che anche per tutti noi avvenga il miracolo del Dio che si è fatto Bambino, per indicarci la via della pace come la via da percorrere nella nostra vita.
Non è il momento di fare razionali previsioni sul 2018, che si presenta foriero di nubi minacciose, così come non è il momento di affidarsi alla cabala dei vari maghi di turno, abili a prevedere quello che si desidera.
Noi siamo convinti che il 2018 sarà, come sempre, l’anno che riusciamo a costruire col nostro impegno personale e sociale, seguendo un nostro progetto di serenità personale insieme all’impegno verso gli altri che, per vari motivi, non hanno le nostre possibilità di vita.
Da un punto di vista strettamente razionale l’esclamazione che ci viene spontanea sarebbe “Mala tempora currunt!”; non solo per le minacciose nubi di guerra, una guerra che non esclude il nucleare, che si presentano all’orizzonte, ad una politica nazionale che, pur con continui proclami, non riesce a dare al lavoro la sua dimensione di valore esistenziale, mantenendolo al livello di una variabile dipendente di una politica del profitto capitalistico.
Con formazioni politiche che si oppongono non solo all’immigrazione ma anche al fatto che 800 mila persone nate in Italia da genitori stranieri, possano considerarsi a tutti gli effetti cittadini della nazione in cui sono nati e stanno crescendo. Ci si può scandalizzare per le leggi razziali fatte da Mussolini nel 1938, ma non si possono nel contempo sottacere le leggi non fatte per integrare i nati in Italia, in base al principio razzista che i genitori non sono italiani.
Nei primi mesi del 2018, in Italia abbiamo davanti il generale impazzimento dovuto alle elezioni politiche del 4 marzo, elezioni che sarebbero un fatto democratico in situazioni di equilibrato e responsabile uso del mass-media, ma che nella da tempo denunciata situazione italiana diventano uno strumento per far passare quello che altrimenti non passerebbe mai.
Ecco perché quel messaggio di serenità e pace che proviene dal Bambino venuto dalle stelle dell’immagine di Milvia Bortoluzzi, per quanto di buon augurio, ci sembra una lontana speranza.

Ferdinando Offelli - 31 dicembre 2017

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