Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Zugliano, Villa Giusti

10 anni di Teatroinsieme

230 repliche dei 7 spettacoli allestiti
Ci sono tante considerazioni da fare quando ci si accinge a festeggiare il 10 anni di attività della compagnia Teatroinsieme di Zugliano; lo si è visto chiaramente nella serata organizzata per l’occasione in Villa Giusti di Zugliano, alla presenza di quanti a vario titolo sono stati coinvolti in questo decennio di attività teatrale.

Si può considerare il lato puramente quantitativo e scoprire che sono state fatte 230 rappresentazioni dei 7 spettacoli finora allestiti, e portati dalla compagnia zuglianese in quasi tutti i teatri della nostra provincia, e in molti di quelli del Veneto; senza contare le puntate fuori, arrivando magari fino a Trieste per ricevere il premio nazionale dedicato ad Ave Ninchi.

Dati quantitativi che, per gli interessati, si possono trovare sia sul sito Internet della compagnia (dove la conta degli spettatori si è fermata alle oltre 30 mila presenze), sia nella pubblicazione con cui si è voluto celebrare il decennale.

Interessa forse di più considerare l’aspetto qualitativo, cioè la dimensione culturale del fare teatro a Zugliano. Teatroinsieme ha anzitutto avuto il merito di aver fatto rinascere in paese una tradizione locale per il teatro che era molto sentita, soprattutto nella prima metà del secolo scorso; basti pensare che fino all’immediato dopoguerra, a Zugliano c’erano ben 2 sale teatrali; una sala parrocchiale presso il demolito asilo infantile e una in quella che anche nel dopoguerra continuò ad essere chiamata la Casa Balilla. Fu qui che, per la cronaca, venne rappresentata la maestosa ‘Divina Tragedia’ degli anni ’50, per la regia di Alfonso Testolin.

Poi arrivò la televisione, alla quale un po’ tutti mutuammo la nostra fantasia e la nostra spinta creativa; la casa Balilla tentò di salvarsi diventando un cinema, ma il suo destino era segnato.

Il teatro a Zugliano sopravvisse, una corrente vitale ma sotterranea, come attività didattica nella scuola, finché nel ’93 Gabriella Loss, insegnante in pensione, raccolse un gruppo di appassionati e iniziò l’attività di Teatroinsieme.

Gli spettatori che in una calda serata del luglio ’93 erano accorsi in massa in corte Marzaro nella contrada Piazzo di Zugliano, per la prima assoluta della compagnia, che debuttò con la commedia ‘Il nome sul sfogio’ di E. Zuccato, hanno avuto la piacevole sorpresa di vedere dei loro compaesani, persone, spesso amici, che il giorno avrebbero come al solito incontrato in fabbrica, a scuola, in negozio o al bar, e che sul palcoscenico sfoderavano una impensabile grinta di attori consumati.

A ben guardare, proprio questo fatto di attori locali che recitavano su un palcoscenico allestito sull’aia di una casa colonica del paese, sembrava accentuare la funzione sociale del teatro come di uno specchio su cui una comunità riflette se stessa.

Sul piano culturale si potrebbe quindi osservare che con i 7 drammi messi in scena da Teatroinsieme dal ’93 a oggi, la comunità di Zugliano abbia praticamente rappresentato se stessa attraverso i suoi attori. Ed ecco allora i giovani impegnati nel perenne gioco dell’amore (’Ai puti l’amore, ai veci el dormir’ si canta sfrontatamente in ‘Nina, non far la stupida’), ecco le madri prese tra perdute giovinezze e le baruffe chiozzotte per assicurare ai loro figli quella felicità che la vita raramente ha dato loro, ecco i padri con il loro cinico realismo basato sui ‘bezzi’, in un ‘business is business’ di paese.

Eppure quando ci si siede per assistere ad una delle commedie messe in scena da Teatroinsieme, di una cosa si può essere certi, cioè del lieto fine; la vicenda può ingarbugliarsi, le cose possono diventare difficili, impossibili, si soffrono le ‘pene d’amor perduto’, ma alla fine qualcosa si mette girare per il verso giusto e la conclusione è immancabilmente lieta.

Senza arrivare a scomodare il cigno dell’Avon, secondo cui la vita è un palcoscenico su cui entriamo, recitiamo la nostra parte fino all’inevitabile exit , basterà forse dire che in 10 anni di attività la compagnia Teatroinsieme ci ha regalato momenti di serenità, riproponendoci un nostalgico ‘piccolo mondo antico’ dove, al contrario di quanto avviene nella realtà, proprio in base al fatto che ‘amor vincit omnia’, il lieto fine è scontato.

Ferdinando Offelli - 5 gen.04