Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Assegnato per la letteratura

Il Nobel ad Harold Pinter

Un riconoscimento tardivo ma meritato
Ci è sempre stato difficile capire con quali criteri gli accademici svedesi assegnino annualmente il premio Nobel per la letteratura. A volte, come lo scorso anno, arrivano a premiare una scrittrice austriaca semi-sconosciuta, anche in ambito europeo, altre volte sembrano optare per il criterio di un premio alla carriera, specilamente se si tratta di personaggi di rottura come Dario Fo e, quest’anno, il drammaturgo inglese Harold Pinter.

Diciamo che i drammaturghi inglesi, in genere, hanno l’handicap di doversi inevitabilmente misurare con i titani del teatro mondiale, per cui sanno che per poter emergere e imporsi all’attenzione, devono produrre un teatro di rottura rispetto alle tradizioni.

Così è stato quello di Harold Pinter, un attore diventato drammaturgo, e che proprio per il suo atteggiamento, in teatro e fuori, è stato annoverato tra gli ‘angry men’, gli arrabbiati, che se vogliamo, insieme con i beatnick di Greeenwich Village, possono essere considerati i padri letterari della contestazione giovanile del ’68.

Ricordiamo che questo movimento di contestazione, prima di diventare di moda e sfociare infine nella violenza, era stata una lucida denuncia contro una società piccolo-borghese che riempiva di parole e atteggiamenti perbenisti un fondamentale vuoto culturale.

Harold Pinter, a partire da ‘The Room’ e proseguendo con ‘The Birthday Party’, ‘The Caretaker’ e soprattutto con ‘Old Times’, aveva per l’appunto caratterizzato il suo teatro con un linguaggio quotidiano che, nella sua vuotaggine, non permette alle persone di comunicare, riducendosi a tanti monologhi di personaggi straniati.

L’anno scorso ‘Vecchi Tempi’ di Harold Pinter, con Umberto Orsini, era nel cartellone della stagione teatrale thienese, e nel recensirlo abbiamo notato come si si tratti di un teatro di altri tempi, tempi di esistenzialismo, per capirsi, che oggi sono profondamente cambiati, con l’imporsi di altri problemi.

In questo senso il premio Nobel per la letteratura assegnato quest’anno ad Harold Pinter, è certamente meritato, ma sostanzialmente arriva in ritardo, quando cioè lo stesso Pinter, a 75 anni di età, considera esaurita la sua carriera di drammaturgo, dedicandosi attualmente alla poesia e alla polemica politica contro Tony Blair. Come dire un ‘Nobel alla carriera’.

Ferdinando Offelli - 2 nov.05