Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, 27^ Stagione Teatrale

Le false confidenze

Si inizia con una coppa di champagne
Brillante inizio della 27 Stagione Teatrale Thienese che per 3 serate, a partire dal 24 novembre, ha avuto in cartellone al Teatro Comunale la commedia di Pierre Marivaux "Le false confidenze".
Dopo il saluto e il ringraziamento del Sindaco di Thiene, Attilio Schneck, che ha fra l'altro ricordato come la stagione thienese, con i suoi più di mille abbonati, senza contare gli spettatori paganti, e' certamente una delle piu' importanti del Veneto, sulla scena gia' aperta hanno cominciato a muoversi gli attori, creando subito quel magico clima del teatro che trova nel Comunale di Thiene un ambiente particolarmente adatto e suggestivo.
La vicenda narrata da Marivaux e' quella della ricca e giovane vedova Araminte, una efficace Anna Bonaiuto, che e' oggetto delle mire di piu' pretendenti, tra cui una strana coppia composta dal bel tenebroso Dorante, orfano squattrinato di un famoso avvocato, e il suo ex-servitore Dubois (ruolo interpretato dal regista Toni Servillo); Dorante, attraverso le mene di uno zio, Remy, riesce a farsi assumere come segretario personale di Araminte.
Il giovane segretario risulta subito antipatico alla madre di costei, Argante, che attraverso un matrimonio combinato con un conte, cerca non solo di sistemare la figlia vedova, acquisendo cosi’ alla famiglia un titolo nobiliare, ma anche di evitare con un accordo pacifico una dispendiosa causa confinaria tra la vedova e il conte.
Un gran bel piano che si sviluppa proprio in cotemporanea con l’altro: il subdolo servo Dubois, con le sua 'false confidenze', rivela infatti ad Araminte che il suo segretario Dorante e' pazzamente innamorato di lei, tanto da farle un ritratto, che e’ causa di un malinteso con l’altra figlie di Argante, Marton.
Ed e' proprio il personaggio del segretario Dorante che viene a porsi come la chiave di volta della vicenda; infatti, travolto dallo stesso piano che aveva escogitato con Dubois, finisce per innamorarsi per davvero della giovane vedova, a sua volta commossa ed innamoratasi di lui per la sua onesta’ morale, difficile da trovare nel suo ambiente.
Inutile aggiungere che, trattandosi di commedia, tutto finisce bene, col matrimonio dei due. Un matrimonio che non solo corona un sogno d'amore, ma che viene a smentire tutti gli interessi materiali che attorno ai due personaggi si erano mossi; insomma l'amore trionfa per quanto, come dice Servillo, 'ostacolato dall'interesse, dagli intrighi, soffocato dal denaro... il tutto detto in maniera semplice, chiara e diretta'.
Ha ragione Servillo, quando dice che il tema del difficile rapporto tra amore e denaro, e’ quanto mai attuale; a noi pero’ vien da osservare che sia sempre stato piu’ o meno così, in tutte le epoche.
Non e’ quindi la novita’ del tema che raccomanda questa commedia di Marivaux, quanto piu’ la trattazione dello stesso in forma efficace e stringata, con un liguaggio diretto, senza pedanterie settecentesche, e soprattutto creando sulla scena quel gioco dell’amore che e’ il gioco della vita e insieme il fascino stesso del teatro.
Merito del regista aver mantenuto il gioco in un perfetto equilibrio, ma anche degli attori capaci di interpretare il loro ruolo senza mai andare sopra le righe. Magnica per brio e intelligenza l’interpretazione di Anna Bonaiuto.
Siamo d’accordo quindi con chi ha detto che la 27.a Stagione Teatrale Thienese e’ cominciata con uno spettacolo effervescente come una coppa di champagne.
Ferdinando Offelli - 24 nov.06