Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale

Gastone

La vita e’ una commedia
Teatro nel teatro, anzi nel varietà, potrebbe essere definito ‘Gastone’, lo spettacolo andato recentemente in scena al Teatro Comunale di Thiene, nell’ambito della 27^ Stagione Teatrale.
E quando si parla di spettacoli che, come questo ‘Gastone’, hanno at-traversato praticamente un secolo di teatro italiano, bisogna evitare di fare inopportuni confronti con edizioni precedenti; non e’ solo perché il Gastone di Massimo Venturiello dovrebbe ingenerosamente misurarsi con quello di Gigi Proietti o addirittura di Alberto Sordi, ma anche perché, una volta postici su questa strada, bisognerebbe arrivare a misurare tutti con il Gastone primigenio, cioè quello di Ettore Petrolini.
Cerchiamo allora di vedere, non tanto il più o meno di bravura degli in-terpreti, ma l’inevitabile diversità della loro interpretazione rispetto ai tempi in cui la commedia e’ messa in scena.
La vicenda di Gastone e’ quella di un attore del teatro di varietà, un viveur che, con tutta la sua prosopopea di diseur, cerca di convincere un produttore a lanciare una nuova cantante da lui scoperta, Tosca, producendo un spettacolo dove il nostro sara’ inevitabilmente il prota-gonista. Naturalmente, secondo copione, l’impresario e’ attratto più che altro dalla avvenenza della giovane scoperta.
Dopo un secondo atto, ambientato in una pigione per attori in una sa-rabanda sconclusionata di prove del nuovo spettacolo, finalmente nel terzo atto si va in scena debuttando in provincia, a Bitonto, con un successo che lancerà la cantante verso il grande teatro di Milano, mentre il nostro Gastone resterà alla perenne ricerca di occasioni per calcare la scena.
Va subito detto che questa allegra commedia musicale si sostiene perché molto bene coordinata nella sua veloce azione scenica, con un gruppo di attori ben amalgamato e ben diretto.
Spicca, non solo sul piano spettacolare, ma per una certa profondita’ psicologia il personaggio di Gastone, l’attore arrivato ormai a confondere la vita con il teatro.
In questo senso Gastone diventa una maschera che vale per quel che appare, al di là di ogni considerazione della sostanza umana della persona che recita. Siamo ad una ulteriore visione del rapporto tra vita e teatro, ma anche alla considerazione, molto meno positiva, della vita in questa società, dove ognuno di noi, più che per quello che è, vale per quello che appare.
In questo senso Venturiello, attraverso Gastone, ha riproposto oggi, il modo divertente, l’idea che era già di Shakespeare, secondo il quale ‘la vita e’ una commedia’.
Ferdinando Offelli - 17 dic.06