Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 24 Stagione Teatrale

Misura per misura

Shakespeare rivisto da Pirandello
Immaginate un dramma di William Shakespeare che, invece dell’ ambienta­zione elisabettiana, si presenti con quella di un dramma di Pirandello, mentre il finale è tipico di una commedia americana. Se tutto questo poi si risolve in uno spettacolo misurato, piacevole e certamente interessante, avrete la nostra articolata impressione di ‘Misura per Misura’ andato recentemente in scena al Teatro Comunale di Thiene, nell’ambito della 24^ Stagione Teatrale, con la regia di Jurij Ferrini, che ne è anche il protagonista.

La vicenda narrata è quella di Vincentio, duca di Vienna, che finge di partire per un viaggio e poi, travestito da frate, gira per il suo regno per vedere come funzionano le cose. Per sicurezza aveva lasciato il regno ad una persona fidata, Angelo, il quale invece si rivela un amministratore duro e spietato, facendo condannare a morte un giovane per aver messo incinta la promessa sposa.

Nel tentativo di salvarlo, la sorella Isabella, in procinto di prendere i voti come suora, si reca da lui per implorare pietà, sentendosi proporre uno scambio osceno, in cui lei, per salvare il fratello, avrebbe dovuto andare a letto con il nostro integerrimo Angelo.

Nel finale il duca, sempre travestito da frate, suggerisce alla novizia di fingere di accettare il patto, purché la cosa si svolga al buio; in questo modo fa entrare nell’alcova di Angelo una fidanzata da lui abbandonata dopo la promessa matrimoniale.

Nel finale il cattivo si salva dal patibolo solo accettando di sposare la fidanzata, mentre le cose si rimediano e tutti riprendono il loro ruolo e la loro strada.

Il clima da commedia pirandelliana è determinato non solo dal fatto che i personaggi indossano abiti moderni, ma soprattutto dal grigio fumo dei loro abiti e delle scene. Sempre misurata la recitazione, anche se certe battute, inserite in quel contesto, finiscono per disturbare. Nel finale poi l’atmosfera cupa viene meno e ci si trova in mezzo a uno dei finali a sorpresa di certe commedie americane.

D’altronde, secondo la critica ufficiale, ‘Measure for measure’, almeno nel testo giunto a noi, non è tra le opere più riuscite del cigno dell’Avon proprio per non aver condotto in porto al livello di altre opere il tema di fondo trattato.

Resta comunque un grande spettacolo, fra i più riusciti di questa stagione teatrale, se non altro, per attrarre l’attenzione sul tema della gestione del potere e della giustizia, che anche da noi di questi tempi è fatto con una certa disinvoltura da ‘teatrino della politica’.

Ferdinando Offelli - 17 feb.04