Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Auditorium, Variazioni Teatrali

Tiergartenstrasse 4

Nel ricco panorama delle grandi donne di spettacolo che si sono avvicendate a Thiene in questo inizio d’anno, c’erano anche due attrici a noi sconosciute, Micaela Casalboni e Paola Roscioli, che hanno interpretato all’Auditorium, nell’ambito del programma di Variazioni Teatrali, il dramma “Tiergartenstrasse 4, un giardino per Ofelia” scritto e diretto da Pietro Floridia.
La vicenda, ambientata nella Germania nazista durante la guerra, è quella di una ragazza autistica, Ofelia, che una dottoressa, Gertrude, è chiamata a esaminare per valutare se sia da internare e quindi da eliminare nell’ambito del programma nazista di eutanasia dei disabili, colpevoli di vivere ‘vite non degne di essere vissute”.
La dottoressa si fa coinvolgere dalla semplice innocenza di Ofelia, tutta dedita a coltivare i fiori in una serra che le è stata affidata dal padre partito per la Polonia, e cerca di salvarla preparandola ad un esame che dovrà superare davanti ad una commissione chiamata a decidere il suo internamento e quindi la sua soppressione.
Mentre la dottoressa, per sviare le attenzioni dell’ufficio su Ofelia, è costretta in qualche modo a compromettersi con il regime, a salvare Ofelia saranno proprio gli allora introvabili fiori che procurerà alle mogli dei gerarchi nazisti, trovando in questo una giustificazione alla sua sopravvivenza.
La scena è spoglia, scura e cupa, con un monitor che improvvisamente appare sul coperchio di un baule e su cui appaiono filmati d’epoca, frutto di una ricerca storia dell’autore. Su questa scena si svolge il rapporto, commovente ma anche traumatico, tra le due donne.
Quello che ha colpito in queste due attrici è stata l’intensità drammatica con cui hanno interpretato i loro non facili ruoli, l’impegno con cui si sono sapute esprimere, insomma la credibilità con cui hanno dato vita a due personaggi difficili da dimenticare.
È un po’ strano dover concludere che, con tutte le attrici che si pavoneggiano tra i lustrini del Teatro Comunale, se si vuol vedere del vero teatro bisogna andare alle Variazioni Teatrali dell’Auditorium.
Ferdinando Offelli - 5 feb.07