Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 27^ Stagione Teatrale

Sul lago dorato

Grandi Arnoldo Foà ed Erica Blanc
Mai, a nostra memoria, il pubblico del Teatro Comunale di Thiene ha tributato una ovazione così entusiasta alla fine di uno spettacolo, come dopo “Sul lago dorato”, recentemente andato in scena nell’ambito della 27^ Stagione Teatrale Thienese, con Arnoldo Foà ed Erica Blanc, e per la regia di Maurizio Panici.
Va detto subito che, per nostra fortuna, non avendo noi né letto il romanzo di Ernest Thompson né visto il film con Henry e Jane Fonda, eravamo liberi dai pregiudizi e dai confronti del caso; comunque siamo convinti che quello che abbiamo visto sul palcoscenico del Comunale avrebbe potuto reggere il confronto con chiunque e con qualunque precedente, trattandosi di quello che osiamo definire un capolavoro di recitazione teatrale.
La vicenda narrata è quella della vacanza estiva in un cottage in riva al lago di una coppia anziana, cui viene per un certo periodo affidato il figlio adolescente della loro figlia, in partenza per un viaggio in Europa con un dentista, da cui torneranno sposati.
Più che uno scontro di generazioni tra loro molto diverse e difficilmente comunicanti, quello che si svolge nel cottage in riva al lago è lo scontro, soprattutto verbale, tra il teen-ager arrabbiato e lo spirito caustico e disincantato del nonno, ben sostenuto dalla moglie-nonna, e che alla fine spingerà il giovane ad accettare ed adeguarsi al loro ritmo di vita.
Decisamente superlativa l’interpretazione di Arnoldo Foà, nella parte di Norman, con i suoi caustici e irriverenti commenti, fatti di bonaria e superiore accettazione umana; spumeggiante quella di Erica Blanc, nella parte della moglie Ethel, che sa vivacizzare la situazione, accettando i commenti del marito, che porta poi a fare quello che lei ritiene vada comunque fatto.
Meno brillanti, e non certo in grado di reggere il confronto, le parti secondarie; non è solo che la figlia doveva confrontarsi con un mostro sacro come Jane Fonda, è piuttosto che tutti devono reggere il confronto con la coppia Foà-Blanc, tanto che a volte, nei dialoghi, i due sembrano dover recitare senza essere validamente sorretti dalla spalla in genere offerta dai ruoli secondari.
La regia di Maurizio Panici ci ha comunque risparmiato un eccesso di malinconia, tenendo la recitazione a livello di commedia brillante, spensierata nel trattare i problemi che di solito incupiscono la situazione di molti anziani.
Alla fine dello spettacolo è risultata ben meritata la standing ovation del pubblico del Comunale.
Ferdinando Offelli - 10 mar.07