Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale

Il medico dei pazzi

Finisce una importante Stagione Teatrale
Con “Il medico dei Pazzi”, recentemante andato in scena al Teatro Comunale di Thiene, si è conclusa la 27^ Stagione Teatrale.

La commedia di Eduardo Scarpetta, che ha come regista e protagonista Carlo Giuffrè, può tranquillamente essere considerata nell’ambito del grande teatro italiano, e se ci sono difetti, vanno cercati nel testo, non certo nella interpretazione e regia.

La storia è quella dello scapestrato e inconcludende nipote Ciccillo, mantenuto agli studi dal ricco zio provinciale , Don Felice Scosciammocca, e che fingendosi laureato in psichiatria non trova di meglio che presentare la pensione in cui vive come un manicomio da lui diretto, dato che lui è ‘il medico dei pazzi’.

Il fatto che nella pensione di fatto vivono personaggi un po’ particolari, ciascuno con le sue manie, le sue debolezze, per cui non è poi così difficile a prima vista credere che si tratti di un manicomio.

In questo sottile confine che c’è tra il mondo dei sani, o presunti tali, e quello dei pazzi, si gioca tutta una serie di equivoci, ma anche di significati di questa commedia di Eduardo Scapetta, che risale al 1910.

È evidente che questo gioco tra normalità e pazzia è bello e divertente se dura poco, o meglio se è sostenuto col giusto ritmo; invece nello Scarpetta, ma anche nella regia, è mancato il controllo della lunghezza, con pesantezze di ritmo a cui non si è più abituati, tanto da risultare a volte noiosa, nonostante la evidente bravura degli attori, con davanti a tutti Carlo Giuffrè.

È forse quest’ultimo, già più volte presente a Thiene con commedie di Eduardo De Filippo, a dare la misura che il testo dello Scarpetta non ha la vivacità e la stringatezza di una commedia del commediografo napoletano per eccellenza.

Ci sembra doveroso concludere con una considerazione su questa 27^ Stagione Teatrale Thienese; la pima cosa che ci sembra di dover rilevare che che aver puntato sui nomi noti, ci ha dato grandi occasioni culturali anche se non sempre ha pagato. Come dire che da una parte siamo stati abbastanza delusi dalle interpretazioni di Anna Falchi, Claudia Koll, e perfino Claudia Cardinale, mentre grande teatro è stato quello dei vari Albertazzi, Orsini e Giuffrè, e al di sopra di tutti Arnoldo Foà, commovente interprete de “Sul lago dorato”.
Un teatro, quindi, fatto dai grandi vecchi dei nostri palcoscenici, mentre all’orizzonte non si intravvedono degni e più giovani sostituti. Manca forse il coraggio di aprirsi a forme di teatro sperimentale, soprattutto dopo che le Variazioni Teatrali sono state spostate all’Auditorium.

Un bilancio quindi sostanzialmente positivo, ciò che conferma il Teatro Comunale di Thiene una della grandi piazze del teatro italiano, con 1.100 abbonati su 3 serate.
Ferdinando Offelli - 25 mar.07