Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 24 Stagione Teatrale

Lella Costa è la Traviata

L’intelligenza del cuore
Doveva essere una delle perle di questa 24 Stagione Teatrale Thienese, ed ha pienamente mantenuto le promesse; stiamo parlando dello spettacolo ‘Traviata’ di Lella Costa, andato in scena al Teatro Comunale per 3 serate in cui si è registrata una forte partecipazione del pubblico.

Una partecipazione, intendiamo, non solo numerica, ma anche emotiva a quanto Lella Costa andava considerando sul palcoscenico circa le donne in genere, e le donne di ‘malaffare’, le ‘traviate’ appunto, in particolare.

Come spesso accade, per capire meglio lo spettacolo bisogna partire dal sottotitolo, che in questo caso recita:’l’intelligenza del cuore.’

Il tema della prostituta e dell’innamorato che vuole redimerla è molto tipico dell’800, non solo letterario; la troviamo in letteratura, con ‘La signora delle camelie’, ma la troviamo anche nel teatro e nella lirica, con ‘Traviata’ di Giuseppe Verdi.

Con la tecnica che in altri casi abbiamo chiamato del ‘teatro raccontato, Lella Costa parte da questo personaggio per dimostrare che, se gli uomini hanno l’intelligenza delle ragione, spesso traducibile in convenienza economica, le donne hanno l’intelligenza del cuore, cioè amano e ragionano secondo il sentimento in cui sono coinvolte, spesso al di là di ogni convenienza sociale.

Ecco allora che la Signora delle camelie diventa Maria Callas, diventa Merilyn Monroe, diventa insomma tutte le donne che hanno saputo amare con intensità, accomunate dal fatto di essere state tutte delle ‘belle bambine’.

Lo spettacolo procede a tre livelli narrativi. Lella Costa parte doverosamente dalla lettura del senso letterale del testo, quello che l’autore voleva dire; avvalendosi di spezzoni di filmati, fa poi le sue considerazioni, riportando gli stessi ragionamenti alla nostra realtà moderna, in cui i gusti e i costumi sono profondamente cambiati, per risolvere spesso il tutto a un livello di ironia politica sui tempi che viviamo, sul ‘teatrino della politica’, in cui le situazioni sono spesso ridicole di per se stesse, senza che lei ci aggiunga niente di suo.

Il risultato è un grande spettacolo.



Ferdinando Offelli - 25 febb.04