Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale

28 Stagione Teatrale

Troppo entusiasmo attorno al programma
All’insegna del trionfalismo di circostanza la presentazione della 28^ Stagione Teatrale Thienese, per la quale è già aperta la campagna abbonamenti. Si è parlato, leggiamo dal Giornale di Vicenza, de “il coraggio della normalità continua ad essere la forza di una rassegna che guarda al classico e apre al moderno”.Che, sulla carta, sia una bella Stagione è fuori dubbio. Dopo il consueto prologo con l’operetta “Al cavallino bianco” il 26 ottobre, gli 11 spettacoli di prosa in programma cominciano il 13 novembre con “Otello”, interpretato da Andrea Giordana. Segue, martedì 20, “Margherita e il gallo”, una commedia erotica del ‘500 con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato, mentre mercoledì 5 dicembre tocca a “Black Comedy” per la regia di A. Corsini e con Debora Caprioglio come ospite.Mercoledì 19 dicembre è il turno di Tullio Solenghi in “Le nozze di Figaro”, mentre il direttore di Arteven Pierluca Donin ha inserito per martedì 15 gennaio l’opera “Quando al paese mezogiorno sona”.Il 29 gennaio va in scena “La parola ai Giurati”, con Alessandro Gassman, cui seguirà l’omaggio a Goldoni nei 300 anni dalla nascita, con un imperdibile “Sior Todaro Brontolon” impersonato da Giulio Bosetti.Andando verso la fine della stagione, il 12 febbraio Carlo Giuffrè tornerà a Thiene con “Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo, cui seguirà martedì 4 marzo Glauco Mauri nel “Faust” di Goethe.Martedì 18 marzo va in scena Pirandello con “L’uomo, la bestia e la virtù” con Leo Gullotta, mentre la 23 Stagione si concluderà giovedì 3 aprile con una “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman, con Rossella Falk e Maddalena Crippa.Le tante stagioni teatrali da noi trascorse sulla poltrona del Teatro Comunale ci hanno insegnato a non cedere ai facili entusiasmi per i programmi sulla carta, considerato che non sempre alle aspettative risponde puntuale la qualità delle recite, per quanto si tratti di autori di nome; per questo preferiamo lasciare l’entusiasmo al dopo.Quello che chiediamo ad una stagione teatrale è anzitutto di essere “teatro” e di non contrabbandare sul palcoscenico spettacoli televisivi; in questo senso la 28 stagione sembra darci, sulla carta, sufficienti garanzie, anche se abbiamo letto con una certa inquietudine Maria Luisa Duso quando riporta l’opinione secondo cui si tratta di una Stagione che “si affida ai mostri sacri della prosa ma scommette anche su personaggi di richiamo televisivo”.
Ferdinando Offelli - 23 set.07