Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 28^ Stagione Teatrale

Margarita e il gallo

Divertente commedia popolare
Non sarà grande teatro, ma ci siamo decisamente divertiti con la commedia “Margarita e il gallo”, seconda opera recentemente andata in scena al Teatro Comunale di Thiene nell’ambito della 28^ Stagione Teatrale.Siamo nel 1500, nella casa di Annibale Guenzi, uno stampatore fiorentino in difficoltà con i libri che non si vendono; la soluzione sarebbe diventare stampatore ufficiale di corte, potendo così stampare documenti e grida lautamente pagati. Per questo Annibale si rivolge al visconte Morello, cugino del granduca di Toscana, che si dichiara disponibile alla raccomandazione a patto che lo stampatore gli presti per una notte la moglie Bianca; salvo che il visconte ha il vizietto di prendere le donne non davanti, ma diciamo dal lato b.Purtroppo, o fortunatamente per lei, la moglie deve improvvisamente allontanarsi da casa per assistere la madre gravemente malata; senza perdersi d’animo Annibale si rivolge alla serva Margarita, appena assunta, che viene dalla Lombardia e parla uno strano grammelot lombardo.Margarita è figlia di una strega che, per salvarsi dall’Inquisizione, aveva imparato a trasformarsi in un innocuo animale.È così che all’arrivo del visconte Morello, Margarita con una formula magica si scambia di corpo con Annibale, costretto a passare una notte focosa col nobile Morello.Quando al mattino tutto torna normale e torna Bianca, la cui madre è nel frattempo migliorata, trova un marito innamorato del Visconte di cui ha apprezzato le doti amorose, mentre questi a sua volta si è perdutamente innamorato di Margarita con cui crede di aver trascorso una notte infuocata, e che chiede di sposare.Come si vede una trama ridanciana, che gioca sull’equivoco senza mai scadere nel volgare, con una comicità magari a volte stereotipata, ma sempre vivace e briosa come uno scherzo di carnevale.Ammirata per la freschezza recitativa della popolana, semplice ma sagace, Maria Amelia Monti, nella parte di Margarita, mentre ha sostenuto molto bene il quo ruolo in equilibrio sull’equivoco Gianfelice Imparato, nella parte dello stampatore Annibale.
Ferdinando Offelli - 25 nov.07