Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 28^ Stagione Teatrale

Sior Todero Brontolon

Il magico del mondo di Goldoni
TESTO 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Era stata allestita nell’ambito dei festeggiamenti per il 3° centenario della nascita di Carlo Goldoni, anche se a Thiene è arrivata nella stagione successiva. Stiamo parlando dell’edizione della commedia “Sior Todero Brontolon” recentemente presentata al Teatro Comunale di Thiene, nell’ambito della 28^ Stagione Teatrale, uno dei capolavori di Carlo Goldoni, nella magistrale interpretazione di Giulio Bosetti.La vicenda è quella ormai ampiamente conosciuta del padrone di casa dispotico e brontolone, e delle mene della nuora Marcolina per sistemare degnamente la “putta” Zanetta con il giovane Meneghetto, a sua volta sponsorizzato dalla intrigante vedova Fortunata.Diciamo subito che, più che l’apparato scenografico o i costumi, la commedia si sostiene sul piano della recitazione, che raggiunge livelli di assoluta eccellenza. Non solo il protagonista, l’attore consumato Giulio Bosetti, ma anche tutti i membri della compagnia hanno dato una dimostrazione di cosa sia una recitazione teatrale di alta scuola; una recitazione, intendiamo, giocata su tutti i toni e tutte le sfumature, ma sempre perfettamente chiara e comprensibile. Spesso, anche al Comunale di Thiene, ci tocca assistere ad attori che se alzano la voce per motivi di arrabbiatura da copione, nella concitazione vocale fanno perdere quello che dicono; gli attori di questa commedia, pur nella varietà espressiva, sono sempre stati misurati ed efficaci, ed aiutati dall’acustica del Teatro Comunale, comprensibili e assolutamente godibili.Naturalmente, il merito, oltre che ad una scuola di recitazione, va anche al testo di Carlo Goldoni, che proprio nella sapiente dosatura delle battute del dialogo, raggiunge gli apici del capolavoro.Resta da dire di Giulio Bosetti, per la nona volta al Teatro Comunale di Thiene; la sua interpretazione del Sior Todero ha reso vivo, persino umano questo vecchio avaro e dispotico, che risparmia su tutto e che non riesce a vedere un limite alla propria esistenza. Questo maestro del teatro italiano può a buon diritto essere preso a simbolo per uno studio sulle 28 stagioni al Teatro Comunale di Thiene dove, abbiamo detto, con il suo Todero ha firmato la sua nona presenza. Il tutto con capolavori che vanno da “Il malato immaginario” del 1981/82, ad “Assassinio nella cattedrale” dell’84-85, la magistrale “Bottega del Caffè” dell’89-90 fino al pirandelliano “Così è (se vi pare)” della stagione 2005-06.Forse, è una nostra proposta, in occasione della sua decima venuta al Teatro Comunale di Thiene, a Giulio Bosetti sarebbe doveroso un riconoscimento pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale per gli indubbi meriti artistici e i momenti di alta cultura che ha regalato agli appasionati di teatro a Thiene.


Ferdinando Offelli - 9 set.06