Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale

Ho perso la faccia!

Incespica l’inizio della 29^ Stagione Teatrale
Non si può certo dire che la 29^ Stagione Teatrale Thienese sia partita con il piede giusto. La commedia di apertura “Ho perso la faccia!” di, per e con Sabina Negri, andata in scena al Teatro Comunale dal 29 al 31 ottobre, non è stata secondo noi all’altezza delle aspettive.Eppure lo spunto teatralmente era buono; un famoso chirurgo estetico, a suo tempo non certo baciato dalla bellezza che crea negli altri, scopre che deve intervenire su un famoso attore, belloccio e di moda, che è l’amante della moglie.Con l’aiuto dei suoi assistenti, tra cui Erica Blanc, esegue due operazioni in seguito alle quali il chirurgo diventa bello come l’attore e l’attore brutto come il chirurgo. Lo scambio dei ruoli dovrebbe trasformare il dramma in una commedia degli equivoci, dagli esiti esileranti.Ne risulta invece qualcosa di piatto, dove le battute sono spesso staccate dal contesto e come tali gratuite.Si potrebbe dire che l’interpretazione non è stata all’altezza, ma sarebbe una mezza verità. Erica Blanc ha sfoderato il suo mestiere e si è ampiamente salvata in un contesto interpretativo non certo esaltante. Se Carlo Delle Piane doveva date peso allo spettacolo, si può benevolmente dire che non è stato all’altezza.Anche la regia forse sarebbe stata accettabile se fosse stata suffragata dal testo; il quale testo partito, come abbiamo detto, da uno spunto teatralmente interessante, la Negri non ha saputo né svolgerlo coerentemente né approfondirlo psicologicamente. Il tentativo di critica globale al sistema tv dove conta la bellezza esteriore, che deve essere mantenuta anche chirurgicamente, sembra alla fine concludersi con la morale secondo cui “brutto è bello”. Ne è venuto fuori una specie di sketch televisivo, prolungato e spesso di bassa lega, con qualche battuta più volgare che comica.Il limite di fondo che noi abbiamo riscontrato è che l’autrice, regista e interprete Sabina Negri non ha saputo rendere teatralmente plausibile e organico il testo della commedia, con i discorsi più o meno moralistici che erano più declamati che recitati, e con certe gratuite volgarità che al Teatro Comunale, bisogna rendersene conto, sono stonate quando non contro-producenti.Noi siamo convinti che il teatro debba essere anzitutto teatro, cioè diverso dalla televisione, e tantomeno dalla tv spazzatura oggi così dilagante; anche perché per guardare la tv ce ne steremmo comodamente a casa nostra.
Ferdinando Offelli - 1 nov.08