Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale

Morte accidentale di un anarchico

Conclusa la Stagione Teatrale Thienese
Con ‘Morte accidentale di un anarchico’ di Dario Fo, recentemente andato in scena con Eugenio Allegri al Teatro Comunale di Thiene, si è conclusa la 24^ Stagione Teatrale Thienese.

Sulla commedia di Dario Fo, ci sono almeno due aspetti da considerare. Eugenio Allegri è bravo di suo, a Thiene lo conosciamo, ma non è Dario Fo, un autore-attore che per il suo teatro ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura; gli manca quel quid che è e resta unico e irripetibile, e che nel caso specifico sosteneva il dramma.

Sulla commedia è ormai caduta la terribile sentenza che pesa sul capo di chi fa del teatro politico. Per essere troppo legato alle vicende che denuncia, il teatro politico perde molto del suo significato quando il fatto esce dalla cronaca.

Abbiamo anche noi vissuto molto emotivamente i tempi della ‘strategia della tensione’, che ha nell’attentato di Piazza Fontana di Milano il suo momento più emblematico. In quel tempo ‘Morte accidentale di un anarchico’ era, si potrebbe dire, ‘di stagione’ e costituì una efficace denuncia politica fatta con l’arma dell’ ironia, di cui Fo è maestro, e con la quale sulla scena si mettevano in chiaro le contraddizioni dietro cui dall’altra parte si cercava di nascondersi.

Ma abbiamo vissuto con altrettanta partecipazione emotiva anche il seguito, cioè quanto è avvenuto dopo Piazza Fontana e la vicenda dell’anarchico Pinelli. A noi, lo confessiamo, ha fatto senso e ci ha dato un forte fastidio, sentir usare la terribile arma dell’ironia contro quel commissario Calabresi che non molto tempo dopo abbiamo visto assassinato dalle Brigate Rosse dentro la 500 bianca con cui andava al lavoro. Negli anni successivi abbiamo visto le sedicenti ‘vittime’ piegate in posizione di tiro per sparare ai poliziotti, abbiamo visto la spietata eliminazione della scorta prima del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. Sono fatti tragici che non abbiamo dimenticato, ma che non vogliamo rivivere, nemmeno a teatro.

Resta da dire qualcosa sulla Stagione Teatrale Thienese; era stata organizzata all’insegna della varietà delle proposte teatrali per rispondere alle diverse esigenze e ai diversi gusti di un pubblico ormai di tutto rispetto. In questo senso ci sembra sia stata una buona stagione, senza magari il clou di richiamo, ma anche senza cadute; come dire una buona qualità medio-alta.

Riuscito, almeno dalla nostra diretta esperienza, anche l’esperimento delle tre serate di spettacolo, che per una stagione di 10 titoli rappresentava una scommessa e che è risultata vincente.

Ferdinando Offelli - 6 apr.04