Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Teatro Comunale, 30^ Stagione Teatrale

La strana coppia

Commedia di Neil Simon
La 30^ Stagione Teatrale Thienese al Comunale di Thiene è stata aperta, con il ritardo di rito e con tanto di fervorino dell’assessore Pasqualotto, dalla commedia di Neil Simon “La strana coppia”.
C’è sempre un rischio quando si portano in teatro dei successi cinematografici, per quanto siano nati come testi teatrali; per questa commedia inevitabilmente il riferimento va alla versione cinematografica con Jack Lemmon e Walter Matthau. Sono confronti che si dovrebbero evitare, dal momento che cinema e teatro sono per loro natura diversi. Con in più il fatto che l’allestimento presentato in prima nazionale al Teatro Comunale di Thiene, avendo per protagoniste 2 donne, ha sostanzialmente cambiato l’architettura stessa della commedia.
La vicenda è quella di 2 amiche, Florence (Mariangela D’Abbraccio) ospitata da Olive (Elisabetta Pozzi) dopo il fallimento del suo matrimonio, ciò a cui non riesce a rassegnarsi. In verità l’appartamento di Olive è una specie di porto di mare in cui si ritrovano vari personaggi che in comune hanno la deriva verso cui la vita li ha sospinti. Il motivo del contendere tra le 2 amiche è anche banale; Florence e maniaca dell’ordine e della pulizia, quanto Olive è disordinata e casinista.
Questa commedia di Neil Simon più che sullo sviluppo di una trama di fatti, si basa sulla successione di gags, di battute comiche o sarcastiche con cui i personaggi intessono i loro rapporti sociali. Solo che una commedia basata sulle gags ha bisogno di un certo ritmo che sostenga e incalzi il loro scoppiettare, un po’ come i fuochi di artificio dove uno si innesca sull’altro, creando l’effetto d’insieme.
Antonio Stefani, recensendo la commedia sul Giornale di Vicenza, ha parlato della necessità di un rodaggio, ciò che in una prima nazionale poteva essere dato per scontato.
Noi, che siamo più liberi di entrare nel merito della commedia, diciamo chiaramente che si salva la recitazione ma non la regia. Le 2 protagoniste, senza pensare a inopportuni confronti con altri, sono state all’altezza della situazione, riuscendo a caratterizzare con efficacia e senza particolari sbavature i loro personaggi; buona ci è sembrata anche la recitazione degli altri attori. Nulla da dire sulla scenografia e sui costumi, che rispondevano alle esigenze del copione.
Quella che è stata carente è, dicevamo, la regia, che non ha saputo imprimere il ritmo giusto allo svolgersi di un’azione scenica basata sull’incalzare delle gags. Non sappiamo se sia un problema di rodaggio, come dice Stefani, o una carenza di fondo; certo che la lentezza dell’azione limita molto l’efficacia delle battute e non permette il crearsi della giusta atmosfera.
Ferdinando Offelli - 15 nov.09