Thienet
I primi 14 anni La rivista on-line di Thiene e dintorni Editor: Ferdinando Offelli   Webmaster: Fabio Costa
TEATRO
Thiene, Teatro Comunale, 31^Stagione Teatrale

Il catalogo

Lo strano incontro di due solitudini
Nell’ambito della 31^ Stagione Teatrale Thienese è recentemente andato in scena al Tetro Comunale di Thiene la commedia “Il catalogo” di Jean Claude Carriére con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, nella traduzione e regia di Valerio Binasco.
Si tratta di un atto unico che si svolge per intero nell’appartamento di uno scapolo e impenitente donnaiolo.
Jean Jacques è un giovane avvocato in carriera, che conduce una vita perfettamente programmata tra il lavoro di consulente, le serate mondane e le sempre nuove donne che si porta a casa; così perfezionista che di ogni incontro d’amore annota dati e foto su di un registro (il catalogo, appunto).
Sulla sua vita improvvisamente irrompe Suzanne, che arriva per sbaglio nel suo appartamento alla ricerca di un certo Philippe Ferrand; la “ragazza con la valigia” decide sua sponte di fermarsi, mettendo in scompiglio la vita di Jean Jacques che, forse per la prima volta, rientra da una cena senza compagnia femminile.
Quelli di Jean Jacques e di Suzanne, più che 2 solitudini, sono 2 mondi assolutamente diversi che casualmente si incontrano. Sono, si potrebbe dire, i contrari che si respingono nel momento stesso in cui si attraggono.
Sul piano narrativo, la convivenza dei 2, che per tutta la commedia si danno del “lei”, ha un andamento tragi-comico e spesso umoristico, soprattutto per l’ingenuità con cui la ragazza stranita sostiene il dialogo con l’uomo navigato, che non è più padrone di se stesso e perde le sue certezze.
Sembra che il rapporto d’amore che tra loro alla fine si instaura, più che da una reciproca attrazione nasca dal fatto che vedono reciprocamente nell’altro qualcosa che li completa sul piano della propria esistenza, una stabilità, forse semplicemente una normalità di vita che attualmente nessuno dei due ha e che inconsciamente aspirano ad avere.
Bravissima Isabella Ferrari nella parte della stranita Suzanne, non solo per le uscite che magari sono da copione, quanto più per il tono stralunato del colloquio con cui banalizza l’assurdo.
Bravo anche Ennio Fantastichini nella parte di Jean Jacques, che toccato per la prima volta da un sentimento umano e guidato dalla candida Suzanne, capisce la vacuità del mondo in cui è vissuto, anche se con un record di 135 donne sedotte. Il suo ruolo non è nuovo e il richiamo evidente è alla figura di Don Giovanni che nella letteratura, come nel teatro, ha tanti illustri precedenti con cui sarebbe inopportuno confrontarlo.
Il testo, pur avvalendosi di 2 bravi attori, non sempre si sostiene con il giusto ritmo. Comunque buon teatro, dove giocano in equilibrio la vivacità del testo e la recitazione di due bravi attori.
Ferdinando Offelli - 27 feb.11