Una moglie premurosa

Una moglie premurosa

“Una moglie premurosa” è il titolo della commedia andata recentemente in scena alla Zagorà di Zugliano in prima assoluta da parte della Compagnia Teatroinsieme.
Forse in questo caso il titolo originale francese “Le complexe de Philèmon” di Jean Bernard-Luc è più esplicativo; si tratta di un dramma di teatro psicologico, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1950, cioè quando la psicologia e la psicanalisi stavano diventando più popolari, sostituendo i precedenti confessori.
Il titolo e il tema traggono ispirazione dal mito greco di Filemone e Bauci, una coppia di anziani sposi della Frigia famosi per il loro amore profondo, fedele e disinteressato, e per la straordinaria ospitalità dimostrata a Zeus e Ermes travestiti da viandanti. Come premio per la loro virtù, gli dei esaudirono il loro desiderio di non separarsi mai, trasformandoli in due alberi (una quercia e un tiglio) intrecciati per sempre. (altro…)

Da Monet a Van Gogh a Kandinsky

Da Monet a Van Gogh a Kandinsky

(Opera di Pablo Picasso)
Un’altra Mostra da… a…, allestita nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara, inaugurata lo scorso settembre e aperta fino al gennaio 2027.
Stiamo parlando della Mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky”.
Sul sito della Mostra leggiamo:” Articolato in nove capitoli, il percorso ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo, a partire dalla nascita della sensibilità della Scuola di Barbizon fondata su un’osservazione diretta del paesaggio”.
A noi è sembrato piuttosto che, proprio stando al titolo, la Mostra sembra strutturarsi in due tappe. (altro…)

Nobel per la Pace 2026

Nobel per la Pace 2026


Noi di Thienet abbiamo esultato! Il premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a Navi Pillay, membro della Corte Penale Internazionale ed ex alta-commissaria dell’Onu, incaricata di presiedere una Commissione d’Inchiesta sui Territori Palestinesi occupati da Israele, verso il quale è stata pronunciata l’accusa di genocidio.
Noi lo sapevamo, le immagini che ci proponevano quotidianamente i tg parlavano chiaro, ma a dirlo c’era il rischio di essere considerati antisemiti o comunque sostenitori del terrorismo.
Poi abbiamo chiarito che come eravamo scossi dalle immagini dell’Olocausto degli Ebrei da parte dei nazi-fascisti, lo stesso orrore, senza essere antisemiti, provavamo per quel che stava succedendo a Gaza, con la distruzione sistematica e l’uccisione spietata di migliaia di civili palestinesi. (altro…)